FAQ a 5 stelle

LE SITUAZIONI CLASSICHE
COSA ANCORA IL CITTADINO DISINFORMATO NON SA DEL
MOVIMENTO 5 STELLE

(A cura di Raffaele Lamorte)

Che i giornali non ci adorino, è ormai assodato.
Che tentino di oscurarci, è un dato di fatto.
Ne siamo onorati, perché significa che i partiti e i loro tirapiedi iniziano ad avere seriamente paura di noi.
Questo però porta a una piccola controindicazione: il cittadino non è informato, per colpa del regime partitocratico, non sa cos’è davvero il Movimento 5 Stelle e cade in alcune banali affermazioni.
Una volta per tutte iniziamo a chiarirne qualcuna, per tutti coloro che non hanno avuto modo (non per colpa) di informarsi meglio.
Suggeriteci le vostre situazioni, aggiorneremo costantemente questo documento per creare una FAQ esaustiva del Movimento 5 Stelle!


SITUAZIONE 1

Ma tanto siete tutti uguali, solo un altro partito di furboni che vuole piazzarsi sulle poltrone e prendere lauti stipendi non facendo nulla tutto il giorno.
RISPOSTA
Per noi i soldi devono uscire dalla politica. Infatti in Piemonte i nostri portavoce hanno rifiutato 130.000€ annui di rimborsi elettorali perché sono soldi rubati ai cittadini nonostante il referendum del ‘93. E i nostri consiglieri regionali si sono tagliati lo stipendio dell’80%.
Non abbiamo interesse nella carriera politica, perché per non-statuto i nostri rappresentanti possono fare al massimo due mandati, dieci anni, e poi sono costretti a lasciare spazio ai nuovi.


SITUAZIONE 2

Avete fatto male, i soldi vanno tenuti per fare iniziative per la gente invece di ridarli in mano ai soliti ladri del governo. E poi non si può fare politica senza soldi.
RISPOSTA
Tenerli ci avrebbe reso ladri come gli altri. Fare beneficienza con soldi rubati non è beneficienza, è ipocrisia. Non abbiamo bisogno di soldi perché abbiamo le idee. I consiglieri regionali sono stati eletti con una campagna elettorale di poche migliaia di euro, donazioni spontanee e autofinanziamenti, contro i milioni di euro sprecati dai partiti e presi dalle tasche dei cittadini.


SITUAZIONE 3

Dovete allearvi con qualcuno, altrimenti non andrete mai da nessuna parte. Anzi, fate pure perdere la sinistra, come in Piemonte.
RISPOSTA
Non abbiamo bisogno di alleanze per portare avanti il nostro programma. Con il nostro atteggiamento stiamo dando un esempio di moralità e totale coerenza che sono il peggior nemico di tutti gli altri partiti. La gente inizierà a chiedersi: perché il Movimento 5 Stelle può farlo e gli altri no? Questo è il vero virus che stiamo iniettando. Allearsi sarebbe distruggere tutto e rendersi complici di un furto.
In Piemonte non è la sinistra che ha perso per colpa del Movimento 5 Stelle, ma il contrario.
Seriamente, i voti persi dalla Bresso non sono minimamente raffrontabili a quelli presi dal Movimento 5 Stelle, quindi la questione non esiste in partenza


SITUAZIONE 4

Siete dei poveri fessi. Il vostro leader Beppe Grillo si arricchisce con il vostro lavoro gratuito.
RISPOSTA
Beppe Grillo non è il leader, ma un ispiratore. Non si è mai candidato, né lo farà. Non abbiamo nemmeno tessere di partito e una scala gerarchica, quindi l’unico vero leader è il programma nazionale, un documento creato dalla collaborazione di centinaia di migliaia di cittadini. Ognuno vale uno.


SITUAZIONE 5

Ma lui è pieno di soldi, un milionario.
RISPOSTA
Avere soldi per merito e rubare soldi sono due concetti nettamente distinti. Non è un delitto avere soldi, se guadagnati onestamente e se pagate regolarmente le tasse, come fa Beppe.


SITUAZIONE 6

Il voto a voi è un voto disperso.
RISPOSTA
Quando la Casta deve spartire poltrone e denaro sono grandi complici. Dobbiamo smetterla di essere masochisti scegliendo il male minore. Sono nostri dipendenti che lavorano male, rubano e truffano, vanno licenziati dal primo all’ultimo.
Quindi un voto a noi è un voto alla legalità, alla trasparenza e all’onestà.


SITUAZIONE 7

Dunque alla fine perché dovrei scegliere voi? Cosa mi promettete in più degli altri?
RISPOSTA
Niente, non facciamo promesse. Questo è il bello. Un voto dato al Movimento 5 Stelle è un voto per se stessi. Noi non diciamo “se mi voti ti faccio questo e quello”, ma “se mi voti possiamo fare insieme questo e quello”. Siamo cittadini attivi, non politici. Ognuno di noi è parte del Movimento, ogni singolo candidato, simpatizzante o elettore.
Se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo farlo insieme. Noi siamo soltanto i dipendenti che mettono in pratica le richieste dell’intero Movimento


SITUAZIONE 8

Ma se ognuno vale uno e non avete leader, a nome di chi è registrato il simbolo del M5S?
RISPOSTA
Il proprietario del simbolo del MoVimento 5 stelle è Beppe Grillo. “Il nome del MoVimento 5 Stelle viene abbinato a un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d’uso dello stesso. (Art.3 Non-statuto)”. L’utilizzo, da parte delle Liste Civiche, del simbolo in questione, è vincolato solo dal fatto di essere certificati o meno da Beppe Grillo: la certificazione si ottiene semplicemente dimostrando di avere la fedina penale pulita.

7 responses to “FAQ a 5 stelle”

  1. Marco Righi says :

    È veramente una cosa assurda che da dell’incredibile che la maggior parte degli Italiani ancora non conosca il MoVimento 5 Stelle…

  2. Alfio Bottini says :

    Credo che sarebbe opportuno sottolineare che il movimento non è ne di destra ne di sinistra perchè supera le ideologie tradizionali privilegiando soltanto le idee che nascono, si evolvono e che vengono accettate o meno partendo da tutti noi.
    La situazione 3 lascia quasi intendere che il nostro sia un movimento di sinistra alternativo ai tradizionali partiti di sinistra (cosa assolutamente da sfatare).
    La risposta più opportunaala situazione 3, credo, sarebbe dovuta tutt’al più essere: ” In Piemonte non è la sinistra che ha perso per colpa del Movimento 5 Stelle, ma il Movimento 5 Stelle che ha perso per colpa di tutti gli altri partiti”.

    • david says :

      sono daccordo la politica di prima TUTTA non c’entra con il movimento.

    • Valmiro says :

      La polarizzazione destra sinistra, nata nell’ottocento, ha imperversato per tutto il novecento. Era ora che qualcuno si accorgesse che aveva fatto abbondantemente il suo tempo. Solo muffa, null’altro!!

      Il futuro è nei movimenti liderless di democrazia diretta. Questi sono antigerarchici e presuppongono la solidarietà reciproca tra i cittadini e la loro uguaglianza. Ovvio che una loro polarizzazione destra sinistra sarebbe del tutto fuori luogo. Minerebbe l’uguaglianza e sarebbe fonte di divisione e quindi di disgregazione.

      Facile ora rendersi conto del perchè i partiti tradizionali sono inesorabilmente sulla via del tramonto: sono ideologicamente degli zombi.

  3. lucio says :

    Perchè il nome “5 Stelle”?

  4. Marcello Celio says :

    Caso specifico certamente ripetibile.
    E’ vero che non avete figure pseudo dirigenziali ma, a SS Apostoli a Roma, è dovuto intervenire, non intervenendo, almeno uno dei promotori del movimento ed il diretto promotore dell’azione.
    Per evitare sicure situazioni future e Cossighiane, come pensate di organizzarvi in assenza di una figura di “riferimento logistico”, in grado di pensare anche in modo differente?
    O siete già organizzati in merito?

    NB
    “il motivo per cui ho deviato il mio interesse verso il movimento è stato il non accogliere tale situazione di banale MANIPOLAZIONE.dei quarto potere.
    Il sig Beppe.è stato bravo, ed accoglie il mio applauso.
    Ho anni sufficienti e prontezza per non dimenticare, anche nei particolari, ciò che avvenne nei cosiddetti “Anni di piombo”

    Se questa mia questione non può essere accolta in questa pagina, va benissimo, gradirei la risposta comunque.

  5. Valmiro says :

    Questo post entra nel merito della situazione 3.
    Sono un attivista dell’M5S e durante la campagna elettorale per le comunali mi è accaduto assai frequentemente di trovarmi nella situazione 3. Molteplici erano gli argomenti con i quali ribattevo agli interlocutori che insistevano sulla questione delle alleanze. Loro, per lo più, sopratutto se erano di sinistra, restavano pregiudizialmente fermi nelle loro convinzioni. Alla fine ricorrevo
    ad una domanda e chiedevo loro:
    Ma lei, personalmente, la farebbe una società con un ladro?
    Ho constatato che questo era l’unico modo per sconcertarli e zittirli.
    A quel punto non trovavano più argomenti per ribattere.

    Non so se questo post potrà essere utile a qualcuno, anche perchè la pagina
    web non mi sembra aggiornata: non tiene conto delle elezioni
    nazionali e quelle comunali.

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